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Se ritieni di avere delle fotografie significative delle manifestazioni da noi cronometrate e hai piacere di farle vedere anche agli altri, allora inviacele e cercheremo di inserirle tra le migliori della gara.

 
Critiche, chiarimenti, ma anche complimenti saranno inserite in un apposito spazio a voi dedicato.

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Atletica Leggera - INTRODUZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 29 Dicembre 2007 16:15

ATLETICA LEGGERA in pista

Tra tutte le discipline sportive in cui è il tempo a determinare la classifica finale sicuramente l’Atletica Leggera ha rappresentato quella in cui la presenza dei Cronometristi ha assunto maggiore rilevanza.

Con l’evoluzione tecnica e il miglioramento dei sistemi di rilevazione oggi è possibile valutare al centesimo di secondo le differenti prestazioni fra un atleta ed un altro. L’applicazione della fotografia al cronometraggio (mediante il photofinish prima, lo scan'o'vision o finish link ora) ha permesso di “fissare” in modo ancor più preciso ed imparziale l’esito di una gara.

LA PISTA

Le piste regolamentari sono tutte di 400 metri (cosiddette piste olimpiche) con un numero di corsie variabili oscillante fra le 4 nelle strutture più semplici fino ad un massimo di 10 negli impianti sportivi più moderni.

Talvolta capita di dover cronometrare in piste che hanno uno sviluppo metrico differente (300 metri o 500 metri).

Si tratta di impianti ormai obsoleti e molto rari nei quali è consentito gareggiare ma dove gli eventuali primati conseguiti non vengono riconosciuti nè dalla FIDAL nè, tanto meno, dalla IAAF.

Nelle gare veloci (quelle fino a 400 metri e staffetta 4 X 100) gli atleti devono correre nella propria corsia e quindi il numero dei concorrenti è regolato dal numero delle corsie.

La disposizione dei concorrenti lungo la pista per i 200 metri ed i 400 metri non segue una linea perpendicolare alla pista. Chi parte nelle corsie esterne, infatti, si trova leggermente più avanzato rispetto a chi prende il via dalle corsie interne.

Questa particolarità, definita “decalage”, serve a rendere identicoil percorso per tutti i concorrenti in quanto chi si trova nelle corsie esterne in curva percorre più strada.

Nelle gare di fondo e mezzo fondo il numero massimo dei partecipanti è fissato dal giudice arbitro che deve far sì che un alto numero di concorrenti non metta in dubbio la regolarità dello svolgimento e la sicurezza dei controlli.

Una particolarità rispetto a queste regole è rappresentata dalla gara degli 800 metri che deve svolgersi in corsia fino alla fine della prima curva dopo di che i concorrenti si dirigono verso la corda della pista e percorrono la parte restante della gara senza dover rispettare le corsie assegnate alla partenza.

LE GARE INDOOR

Le gare indoor non differiscono più di tanto rispetto alle gare all’aperto.La diversità maggiore è rappresentata dalla pista che al posto dei classici 400 metri è normalmente di 200 metri. All' interno dell'anello di 200 mt.è ricavata una pista rettilinea per per la disputa delle gare veloci. Per il cronometraggio automatico, nasce la difficoltà dovuta alla diversa inclinazione delle camere di ripresa e messa a fuoco delle stesse, variando la distanza dei due distinti traguardi. I primati ottenuti nelle piste indoor rientrano in una categoria particolare e si differenziano rispetto a quelli ottenuti all’aperto.

LA PARTENZA

La linea di partenza è rappresentata da una striscia bianca tracciata sulla pista di 5 cm. di larghezza. I concorrenti dovranno porsi al di là di questa linea senza oltrepassarla con nessuna parte del corpo.

Il via viene dato normalmente con un colpo di pistola sparato dallo “starter” o con un segnale emesso da “altro apparecchio” regolarmente omologato.

Nel caso di partenze irregolari (cosiddette “false partenze”) lo starter od un suo collaboratore, chiamato contro-starter ed anche lui dotato di pistola, spareranno un secondo colpo per fermare i concorrenti e ricominciare la procedura di partenza.

L’atleta che avrà provocato la falsa partenza verrà ammonito, il concorrente (o i concorrenti) che si renderà responsabile della seconda falsa partenza sarà squalificato.

Lo starter dà i seguenti comandi ai concorrenti: “ai vostri posti”, “pronti” e quando tutti gli atleti sono a posto spara il colpo di pistola.

Il tempo di gara va fatto partire non al colpo di pistola ma al momento della visione della “vampa” o “fiamma” che fuoriesce dalla pistola.

Questo per la maggiore velocità di propagazione della luce (circa 300 mila Km. al secondo) in rapporto a quella del suono (circa 330/340 metri al secondo).

L’ARRIVO

Nelle gare di atletica leggera devono essere rilevati i tempi di tutti i concorrenti arrivati.

Un atleta, indipendentemente dal tipo di gara, è considerato arrivato quando con il “torso” attraversa il piano ideale perpendicolare alla linea di arrivo. Nel rilevamento del tempo perciò non vanno considerati la testa, il collo, le braccia, le mani, le gambe ed i piedi.

ATLETICA LEGGERA (Gare su strada e campestri)

GENERALITA’

Come le gare di atletica leggera su pista, anche quelle su strada e le campestri, sono rette da un Regolamento Tecnico (R.T.) Internazionale di emanazione IAAF; per le nazionali vale il R.T. della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) che, con alcune note aggiuntive, regola le modalità di applicazione del R.T. Internazionale in territorio nazionale.

DEFINIZIONE DI PERCORSO SU STRADA

Un comune percorso, asfaltato o meno, con fondali di sufficiente consistenza, privo di tratti erbosi e zone di terreno molle o comunque cedevole, è ritenuto idoneo allo svolgimento delle gare di corsa e di marcia su strada.

DEFINIZIONE DI PERCORSO CAMPESTRE (FUORI STRADA)

E’ un percorso ricavato al di fuori delle normali sedi stradali, tracciato il più possibile in aperta camapgna, campi, brughiere, prati, ecc., con più o meno notevoli difficoltà naturali (salite, discese, fossati). Possono esservi inclusi tratti limitati di terreno coltivato.

Il percorso dovrebbe risultare preferibilmente segnato con bandierine rosse sulla sinistra e bianche sulla destra, ed il suo sviluppo, misurato con sufficiente approssimazione, deve essere riportato sul Regolamento Particolare (R.P.) di gara.

CATEGORIE DEI PARTECIPANTI

I partecipanti vengono suddivisi in funzione dell’età e del sesso secondo criteri che sono stabiliti dalla FIDAL. Tali categorie sono specificate sugli “Appunti dal R.T.” pubblicati dal Comitato Nazionale del Gruppo Giudici Gare (GGG) della FIDAL stessa.

DISTANZE

Le distanze standard delle corse su strada, stabilite dalla regola 167 del R.T. Internazionale sono:

15 Km - 20 Km - Mezza maratona - 25 Km - 30 Km - Maratona (Km 42, 195)

Per quanto riguarda le corse campestri, le distanze da percorrere sono stabilite dai R.P. in funzione delle categorie e, solitamente, sono comprese tra i 2 e i 12 Km.

Infine, le gare di marcia su strada possono avere sviluppi variabili tra i 3 Km (per i ragazzi) e i 50 Km (per i seniores).

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Febbraio 2008 21:33