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Enduro - INTRODUZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 29 Dicembre 2007 19:39

PREMESSA

L’Enduro è divenuto negli ultimi tempi una delle discipline motoristiche più praticate. Le gare si sono moltiplicate a vista d’occhio, a livello regionale e locale, così come il numero dei partecipanti. Competizioni massacranti, che mettono alla prova non solo piloti e motocicli, ma anche l'impegno dei cronometristi: l’Enduro trova infatti il suo habitat naturale in aperta campagna, tra boschi e colline, in mezzo alle intemperie, sotto il sole e la pioggia, fra bianche nuvole di polvere. E’ uno sport che necessita anche di un’accurata fase di preparazione, di accordi precisi con gli organizzatori, di un impeccabile impianto generale del servizio.

“Enduro” è un termine di origine spagnola che significa “durezza”, “resistenza”, “ostinazione”. Veniva impiegato negli Stati Uniti per designare le gare motociclistiche di fuoristrada a lunga percorrenza, come la Baja 1000 o, in Africa, il Raid Costa a Costa, antesignano dell’odierna Parigi-Dakar. A partire dalla metà degli anni’ 70 questo vocabolo è stato introdotto anche in Italia, ed ha piano piano sostituito la vecchia definizione di “regolarità motociclistica”.

DEFINIZIONE (Art. 1)

Le gare d'Enduro sono manifestazioni motociclistiche che si svolgono su percorsi di vario tipo, aperti al traffico, con medie e tempi d'impiego prefissati nel rispetto delle norme del Codice della Strada.

Possono partecipare alle gare di Enduro i piloti in possesso di licenza FMI del tipo previsto dall’R.P.

LICENZE E TITOLI DI MERITO (Art. 2)

  • Tutte le licenze nazionali Enduro saranno rilasciate considerando ESCLUSIVAMENTE l’anno di nascita dei piloti
  • I passaggi di categoria avverranno ESCLUSIVAMENTE per fascia di età

FASCE DI ETA' (Art. 2.1)

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Per l’appartenenza a qualsiasi categoria fa fede l’anno di nascita ad eccezione dei Cadetti a cui viene rilasciata la licenza CADETTI solo dopo il compimento del 14° anno.

TITOLO DI MERITO ELITE (Art. 2.2)

Avranno il titolo di merito ELITE stampato di fianco al tipo di licenzaspettante per fascia di età i piloti che rientrano in almeno uno dei seguenti parametri:

  • piloti classificati ai primi 7 posti di ogni classe del Campionato Italiano Assoluto dei 2 precedenti anni.
  • piloti vincitori in carriera di un titolo mondiale individuale o del Trofeo Mondiale alla Sei giorni di enduro fino a quando entreranno nella classe Veteran.

I piloti con titolo di merito ELITE possono partecipare, con classifica separata, a tutte le gare nazionali e territoriali.

TITOLO DI MERITO ASSOLUTI (Art. 2.3)

Avranno il titolo di merito ASSOLUTI stampato di fianco al tipo di licenza spettante per fascia di età i piloti che rientrano in almeno uno dei seguenti parametri:

  • primi 5 di ogni classe Campionato Italiano Cadetti dei 2 precedenti anni.
  • primi 25 classifica assoluta Campionato Italiano Cadettidell’anno precedente.
  • Campioni Italiani Cadetti dei 4 anni precedenti
  • primi 5 di ogni classe Campionato Italiano Junior dei 2 precedenti anni.
  • primi 25 classifica assoluta Campionato Italiano Junior dell’anno precedente.
  • primi 3 di ogni classe Campionato Italiano Major dei 2 precedenti anni.
  • primi 20 classifica assoluta Campionato Italiano Major dell’anno precedente.
  • classificati dal 8° al 10° posto di ogni classedel Campionato Italiano dei 2 precedenti anni.
  • primi 10 di ogni classe del Campionato Europeo dell’anno precedente.
  • primi 15 di ogni classe del Campionato Mondiale dell’anno precedente.

I piloti che hanno conseguito risultati per avere entrambi i titoli di merito avranno solamente quello superiore ELITE.

TABELLE PORTANUMERO (Art. 2.4)

  • I piloti con titolo di merito ELITE avranno tabelle porta numero ROSSE in qualsiasi manifestazione
  • I piloti con titolo di merito ASSOLUTI avranno tabelle porta numero VERDI in qualsiasi manifestazione

Per tutti gli altri pilotiil colore delle tabelle porta numero dovrà essere GIALLO.

CAMPIONATI ITALIANI (Art. 3)

Si disputano i seguenti campionati:

  • CAMPIONATI ASSOLUTI D’ITALIA
  • CAMPIONATO ITALIANO SENIOR
  • CAMPIONATO ITALIANO MAJOR
  • CAMPIONATO ITALIANO CADETTI
  • CAMPIONATO ITALIANO JUNIOR

GIURIA (Art. 3.1)

Per le gare di tutti i campionati italiani, sarà insediata una giuria che si riunirà per la prima volta 1 ora prima dell’inizio delle O.P. e l’ultima dopo la compilazione delle classifiche da parte dei cronometristi. Durante la prima riunione verranno fissate le successive.

La giuria sarà responsabile solamente verso la FMI e unicamente per il lato tecnico della manifestazione, tutte le responsabilità civili e penali spettano agli organizzatori.

Tutti i componenti della giuria sono da considerare Ufficiali di Gara.

COMPOSIZIONE DELLA GIURIA (Art. 3.1.1)

La giuria sarà così composta:

  • Direttore di Gara
  • Commissario Delegato
  • Membro del Comitato Enduro nominato dal Comitato stesso
  • Tecnico indicato dal Comitato Enduro per visionare percorso e P.S. (senza diritto di voto)

COMPITI DELLA GIURIA (Art. 3.1.2)

La giuria ha il compito di discutere ed eventualmente deliberare, sugli aspetti tecnici della manifestazione quali:

  • Percorribilità del percorso
  • Prove Speciali
  • Ordine e orari di partenza
  • Penalità
  • Squalifiche e reclami per irregolarità commesse dai piloti durante lo svolgimento della gara
  • Stilare un verbale di tutte le riunioni di giuria

SQUADRE (Art. 3.4)

Ogni pilota nel corso di una garapuò far parte di una sola squadra per ogni categoria (A – B – C).

Per le categorie A e B farà fede, per la determinazione dell’appartenenzaad una squadra, il superamento delle O.P. nella prima prova cui il pilota prenderà parte.

  • Ogni Moto Club, Scuderia, Team o Industria può iscrivere una sola squadra composta da un minimo di tre e un massimo di 4 pilotiverificati e punzonati.
  • L'iscrizione della squadra deve essere effettuata entro il termine delle O.P.; in caso di impossibilità (tecnica o fisica) di un componente può essere sostituito entro 30 minuti prima della partenza della manifestazione. Il pilota sostituito non potrà partecipare alla gara.
  • Per le gare di due giorni è ammesso modificare la composizione della squadra entro l’orario teorico d’arrivo dell’ultimo concorrente ed i 90 minuti successivi

CLASSIFICHE DI GARA (Art. 3.5)

Per ognigara di campionato saranno stilate le seguenti classifiche:

  • individuale di classe
  • individuale assoluta
  • squadre

Per ogni squadra di categoria A – B – C sarà stilata sommando i punti acquisiti in base all’Art. 3.6 nella classifica di classe, dei tre migliori risultati dei quattro piloti iscritti; questa somma sarà utilizzata per la compilazione della classifica di ogni giornata e per quella finale di campionato.

Le squadre che alla fine della giornata non avranno almeno un pilota classificato con punti non saranno classificate.

In caso di parità, ai fini della sola premiazione della gara, si prenderà in considerazione il punteggio acquisito dal quarto componente.

Gare di due giorni:

  • Ai fini della premiazione nelle gare di due giorni, le classifiche individuali saranno stilate sommando i punteggi acquisiti nelle singole giornate; a parità di punti come discriminante si considera la somma dei tempi delle due giornate.
  • Ai fini della premiazione nelle gare di due giorni, le classifiche a squadre saranno stilate sommando i punteggi acquisiti nelle singole giornate; a parità di punti come discriminante si considera la somma degli scarti ad ulteriore parità la squadra vincitrice della seconda giornata.

CALCOLO DEI RISULTATI PER I CAMPIONATI (Art. 3.6)

Al termine di ogni campionato italiano per l'assegnazione del titolo di classe e assoluta si effettuerà lo scarto del punteggio di una giornata di gara indipendentemente dal numero di giornate effettuate.

Alla fine di ogni giornata di gara, ai primi 15 piloti classificati sono attribuiti i punti secondo la seguente tabella: 

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 In caso di parità di risultato a ciascun pilota vengono attribuiti i punti relativi al piazzamento ottenuto. Il pilota successivo, riceve il punteggio relativo alla sua reale posizione.

Esempio:

PILOTA A = 28'33" - 1° 25 punti

PILOTA B = 28'33" - 1° 25 punti

PILOTA C = 30'00" - 3° 16 punti

ZONA DI PARTENZA (Art. 3.7)

Questa zona è composta da:

  • PARCO CHIUSO: area ben delimitata e cintata in modo da impedire l'ingresso a tutte le persone non autorizzate. L’accesso al P.C. è così regolamentato:
    • Dopo aver fatto apporre il tempo sulla propria T.M. al C.O. posto all'ingresso al P.C., ogni pilota deve, senza indugi, spingere il proprio veicolo, a motore spento all'interno.
    • Quando il parco chiuso non sia nelle immediate vicinanze della zona delle Operazioni Preliminari o della zona di arrivo, è consentito ai piloti raggiungere il parco chiuso con il motore in moto entro un tempo limite indicato nel Regolamento Particolare o con un comunicato del Direttore di Gara.
  • AREA DI PARTENZA: è una piccola zona recintata dove i conduttori attendono il segnale di partenza al limite della quale si trova la linea di partenza. Non è concesso effettuare lavori in questa area, pena l'esclusione; in caso di messa in moto del motociclo prima del segnale di partenza saranno assegnati 60 punti di penalità; é vietato l'accesso all'area di partenza tranne per le persone autorizzate (D.d.G., C.d.G., U.d.G. addetti alla partenza).

PREPARATIVI PER LA PARTENZA (Art. 3.8)

In ogni giorno di gara, prima della partenza, i conduttori potranno entrare nel P.C., 10 minuti prima dell'orario previsto per la loro partenza, con il solo scopo di prelevare il motociclo e spingerlo nell’area di partenza.

PERCORSO (Art. 4)

Il percorso di gara ufficiale, deve essere opportunamente segnalato e non deve essere abbandonato per nessun motivo. L'errore di percorso non può essere portato come giustificazione per un eventuale ritardo ai C.O., per il mancato passaggio da un C.O. o da un C.T. é vietato lasciare il percorso o transitare in senso contrario.

La tabella informativa deve comprendere:

- Le località di passaggio.

- Le località dei C.O. e dei C.T.

- I tempi di settore tra i vari C.O.

- La legenda delle sigle usate.

- La tabella informativa deve essere consegnata (esposta) in sede di O.P.

Tra la conclusione di un giro, da parte dell'ultimo concorrente, e il passaggio del primo concorrente del giro successivo dovrà essere previsto un intervallo minimo di 30 minuti (salvo particolari accordi con il Direttore Servizio Cronometraggio).

PARTECIPAZIONE SQUADRE (Art. 6)

Le squadre possono essere di:

  • CAT. A: Moto Club, e/o Scuderia motociclistica (con licenza di concorrente)
  • CAT. B: Team indipendente da M.C. (con licenza di concorrente)
  • CAT. C: Industria (con licenza di concorrente e motocicli della stessa marca)

Il numero dei piloti componenti una squadra è da un minimo di 3 a un massimo di 4.

NUMERO DEGLI ISCRITTI (Art. 8)

Tutte le manifestazioni possono essere annullate se il numero degli iscritti non sarà ritenuto sufficiente. L'organizzazione ha la facoltà di fissare il numero minimo degli iscritti che dovrà essere pubblicato sul R.P. Il numero massimo di iscritti è fissato in 270 piloti.

CONTROLLO DEI MOTOCICLI DURANTE LA GARA (Art. 11)

Sono consentiti controlli fonometrici senza preavviso. Al pilota cui viene effettuato il controllo vengono assegnati due minuti di tolleranza da utilizzare a discrezione del pilota nel C.O. successivo al controllo fonometrico.

Se ad un primo controllo un motociclo supererà i 96 decibel il conduttore sarà penalizzato di 60 secondi, al secondo controllo in caso di superamento del limite di 96 decibel il conduttore sarà escluso dalla giornata di gara.

ORDINE DI PARTENZA (Art. 12)

L'ordine di partenza dei vari gruppi e classi è predisposto dal M.C. organizzatore in base a quanto previsto dai regolamenti vigenti.

In nessuna gara di Enduro possono partire più di tre piloti ogni minuto. Il tempo impiegato per completare un giro di percorso non deve essere inferiore a quello necessario per la partenza di tutti i piloti più il tempo previsto dall'articolo 4.

PARTENZA (Art. 13)

All'inizio di ogni giornata, i piloti riceveranno il segnale di partenza all'orario esatto previsto per ciascuno di loro.

Nel corso del minuto successivo al proprio segnale di partenza, il pilota dovrà mettere in moto il motore sulla linea,e partire con la sola forza del motore.

Se un pilota non è presente sulla linea di partenza, quando verrà dato il segnale, non verrà penalizzato purché porti il suo motociclo sulla linea, lo metta in moto e parta, entro il minuto successivo al momento in cui gli è stato dato il segnale.

I conduttori che arriveranno con più di un minuto di ritardo sulla linea di partenza saranno penalizzati con 60 secondi per ogni minuto, o frazione, di ritardo.

Il minuto nel corso del quale il pilota arriva sulla linea di partenza sarà considerato come nuovo tempo di partenza, e prima che questo minuto sia trascorso egli deve osservare le procedure di partenza previste.

Non è ammessa alcuna tolleranza al C.O. di partenza.

I conduttori che arriveranno con un ritardo superiore a 30 minuti saranno considerati esclusi e non potranno prendere il via.

Ogni motociclo può essere messo in moto con qualunque tipo di dispositivo meccanico o elettrico; questa manovra non deve comportare la rotazione della ruota motrice.

Il conduttore che non parte entro il minuto successivo al segnale di partenza sarà penalizzato di 10 secondi.

RITIRI (Art. 18)

Un pilota che non transiti da un C.O. o da una P.S. deve considerarsi ritirato. Ogni pilota ritirato deve rimuovere i numeri di gara o coprirli; é vietato ad un pilota ritirato di percorrere in moto le P.S. durante lo svolgimento della manifestazione.

Qualora tale infrazione si dovesse verificare nella prima giornata di gara, il pilota non potrà essere ammesso in gara il giorno successivo.

AUTORIZZAZIONE A RIPARTIRE IL SECONDO GIORNO (Art. 19)

Un pilota escluso dall’ordine di arrivo del 1° giorno può ripartire nel 2° giorno purché si presenti alle operazioni di verifica nel tempo compreso trail suo orario teorico d'arrivoe i 90 minuti successivi.

TRATTI IMPRATICABILI (Art. 21)

Se, durante la gara, il D.d.G. rileva che un settore è diventato impraticabile, potrà eliminare tutto il tratto di percorso fino al successivo C.O. Le eventuali decisioni inerenti le penalità riportate dai piloti saranno discusse dalla giuria.

CONTROLLI ORARI (Art. 22)

I C.O. sono situati:

  • all'uscita dell'area di partenza all'inizio di ogni giornata di gara;
  • all'ingresso del P.C. alla fine di ogni giornata di gara;
  • in punti intermedi scelti dall'organizzazione.

La loro posizione e il tempo assegnatoper percorrere la distanza tra questi punti sono indicati sulla tabella di marcia e sulla tabella informativa in chilometri e si raccomanda una lunghezza compresa trai 5 km ed i 35 km.

La velocità media da mantenere tra i C.O. non deve superare i 50 km/ora e deve tenere conto della praticabilità del percorso e delle condizioni atmosferiche.

Il D.d.G. può modificare i tempi e il percorso immediatamente prima della partenza o prima di ogni giro. L'organizzazione dovrà essere presente con i propri addetti ad ogni C.O.

TABELLA DI MARCIA E DI PASSAGGIO (Art. 23)

I piloti devono consegnare la tabella di marcia a tutti i C.O per le opportune registrazioni; e devono essere riconsegnate all'ultimo C.O. di ogni giornata di gara.

La tabella di marcia indica l'orario di partenza e il tempo di percorrenza di ogni settore del percorso.

Ogni pilota che perda accidentalmente la propria tabella di marcia ne riceverà una nuova al successivo C.O.; la stessa diventa la nuova tabella da utilizzare da quel controllo e per i controlli successivi.

Il pilota che non transita a un C.O. verrà escluso dall'ordine di arrivo.

SEGNALAZIONE DEI C.O. (Art. 24)

I C.O. devono essere segnalati con due bandiere bianche poste all’inizio dell’area in cui è ammessa l’assistenza e con due bandiere gialle poste immediatamente prima del tavolo di controllo. Le bandiere devono essere posizionate in modo che siano sempre ben visibili.

I C.O. senza assistenza devono essere segnalati con due bandiere bianche con croce di Sant’Andrea nera poste all’ingresso dell’area di assistenza e due bandiere gialle prima del tavolo di controllo.

PROCEDURA AI C.O. (Art. 25)

Presso la bandiera gialla posta prima del tavolo di controllo deve essere posto un orologio sincronizzato con quello presente sul tavolo.

Il conduttore deve, subito dopo aver superato la bandiera gialla con il motociclo, presentare immediatamente la sua T.M. al tavolo del controllo ad un cronometrista addetto. Un conduttore può passare il controllo finale all'ingresso del P.C. prima del tempo previsto, senza essere penalizzato.

Ad ogni C.O. un cronometrista deve compilare un elenco del controllo in cui saranno registrati, in ordine cronologico, i numeri dei conduttori che transitano ed i tempi in ore e minuti.

Gli elenchi prestampati non sono autorizzati.

In caso di contestazione farà fede l'elenco del controllo.

Il rilevamento dei tempi ai C.O. verrà effettuato al minuto primo intero rilevandolo nel momento in cui l'asse del mozzo anteriore del motociclo supera la bandiera gialla.

CALCOLO DELLE PENALITA' AI C.O. (Art. 26)

Ogni settore tra due controlli costituisce una prova a se stante. Il conduttore che non rispetti i tempi imposti tra due controlli orari sarà penalizzato di 60 secondi per ogni minuto o frazione di differenza con il suo tempo teorico di settore.

L’ora di transito ad un C.O. sarà anche ora di partenza per il settore successivo.

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TEMPO MASSIMO (Art. 27)

Il pilota che transiti a un C.O. con 31 o più minuti di ritardo rispetto al suo orario teorico iniziale di partenza viene escluso dalla manifestazione.

RICHIESTA TOLLERANZA SPECIALE (Art. 28)

Se un pilota può dimostrare al D.d.G. di essere giunto in ritardo per circostanze eccezionali, indipendenti dalla propria volontà, come per esempio per aver prestato soccorso, in caso di incidente grave, può ottenere una tolleranza speciale.

PROVE SPECIALI (Art. 30)

La partenza di una P.S. deve essere segnalata con un cartello "partenza" (IPS) e la fine con "arrivo" (FPS). Il segnale di partenza sarà dato ad ogni pilota fermo su una linea tracciata sul terreno da un cronometrista o da un altro U.d.G. addetto.

Il tempo impiegato dal pilota nell'effettuare la P.S. sarà registrato al momento in cui il motociclo passa la linea d’arrivo.

La rilevazione dei tempi è al centesimo di secondo (1/100); é obbligatorio l'uso d’apparecchiature scriventi collegate a fotocellule. Deve essere effettuato anche il cronometraggio manuale (da utilizzare in caso di guasti alle apparecchiature automatiche). Il responso dei cronometristi è inappellabile.

Un responsabile dell'organizzazione dovrà essere presente all'inizio di ogni P.S.

Tipi di Prove:

  • MOTOCROSS in circuito chiuso. Tutto il percorso deve essere segnalato con fettuccia di due colori diversi (sinistra – destra). Una zona di sicurezza, vietata al pubblico, della larghezza minima di un metro, deve essere disposta nella zona di partenza e d’arrivo.
  • ENDURO che non saranno cronometrate durante il primo giro ma solo nei successivi. Nelle gare di due giorni e qualora il percorso della seconda giornata sia identico alla prima, le prove possono essere cronometrate anche durante il primo giro, ferma restando una diversa decisione del Direttore di Gara.
  • ACCELERAZIONE con coefficiente moltiplicativo di 5 (cinque) max. 200 mt.
  • ESTREMA (prova particolarmente impegnativa)
  • NOTTURNA (solo il giorno precedente la gara) dovranno essere concordate con il comitato enduro.

TAGLIO DI PERCORSO IN PROVA SPECIALE (Art. 30.1)

Un pilota che per qualsiasi motivo esca dal tracciato delle prove speciali, dovrà rientrare nello stesso punto in cui è uscito (TAGLIO DI PERCORSO). Il fatto che la fettuccia sia strappata e/o il paletto sradicato, non giustifica nessun taglio di percorso.

Il taglio di percorso, secondo la sua gravità potrà essere punito con:

  • penalizzazione da 1 minuto a 5 minuti
  • squalifica

La gravità del taglio di percorso sarà di competenza della giuria, quando prevista, e del Direttore di Gara, per le gare in cui non è previsto l’insediamento della Giuria

(Aggiornamento al 29 novembre 2002)

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Dicembre 2007 19:50